Quando comincia la Storia? Comincia solo 5500 anni fa con i Sumeri e l’introduzione della scrittura in Mesopotamia? O ci sono popoli che avrebbero diritto di retrodatare questo artificioso paletto molti millenni prima? Un esempio eclatante è la civiltà senza nome che ha edificato il tempio di Göbekli Tepe in Turchia. I manufatti e le misteriose pietre istoriate scoperte dall’archeologo Klaus Schmidt risalgono a 12.000 anni fa, quando in Europa i ghiacciai colmavano le valli alpine e il livello dei mari era 100 metri sotto l’attuale. Ne ho parlato quando ho scritto l’Ipotesi FitzRoy, il cacciatore di diluvi. Avevo visitato Göbekli Tepe nel 2010 quando l’unico guardiano ai monoliti era un bambino con il suo cammello. Ora sto lavorando attorno a un libro per ragazzi sui Camuni per il Centro Camuno di Studi Preistorici. Per me è un privilegio e una nuova avventura in un territorio fisico e immaginifico che mi ha sempre affascinato. Come in tutti i miei libri ho imparato e sto imparando cose che non conoscevo, ma si è anche fatto vivo il vecchio tarlo: non è presuntuoso continuare a sostenere che la Storia dell’umanità nasce con la scrittura? Il popolo dei Camuni è uno di quelli che possono testimoniare il contrario, con migliaia di petroglifi disseminati nella loro valle. Ne sono stati stati repertati più di 300.000. Raccontano una storia disegnata che ha fatto a meno della scrittura per più di 5000 anni. Il loro insieme è il primo sito in Italia dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Ha siti gemelli in altri paesi d’Europa e del mondo. Tutti raccontano una Storia che per uno scrittore-disegnatore come me è un piacere raccontare, anche disegnando. Ci vediamo in Val Camonica. A presto anche in libreria.
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