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Leggére le scienze

Roberto e Libri di Scienze per Ragazzi

La rivista Andersen/Il mondo dell’infanzia è diretta da Barbara Schiaffino. È uno dei periodici più autorevoli nel settore dell’Editoria per ragazzi, fondato nel 1982 da Gualtiero Schiaffino e Ferruccio Giromini.

Da molti  anni Andersen ospita miei interventi sulla divulgazione e sui libri di scienza per ragazzi. Qui di seguito, facendo un omaggio a Roberto Denti, racconto come è nata  la rubrica.

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La Divulgazione risponde a infinite curiosità sulle quali i ragazzi sono certi di non venire interrogati!” (Roberto Denti)

Questa rubrica “leggère le scienze” prende il nome da un convegno promosso da Roberto Denti tanti  anni fa, nell’aprile del 1987. È una delle tante cose che devo a Roberto, che mi fu mentore e affettuoso amico. Al convegno “leggère le scienze” partecipò anche Laura Conti, divulgatrice ambientalista, alla quale si ispirano molti divulgatori e ambientalisti di oggi. Gianna, moglie di Roberto e Grande Suggeritrice , mi raccontò che il titolo  e il gioco di accenti non era stato gradito da una prof che aveva sentenziato: “leggère? Le scienze devono essere pesanti”. Ricordo che sorridemmo all’idea.  Ma forse la prof non aveva tutti i torti. Le scienze dovrebbero avere maggior peso nella cultura e nella politica italiana. Se l’avessero avuta negli ultimi decenni forse il nostro paese non sarebbe nei guai in cui si trova.

Credo di poter dire che Roberto Denti condivideva questa idea insieme però a quella della leggerezza della comunicazione. Mi parlava spesso di scienza e penso che alcuni suoi consigli sono serviti a far meglio i miei libri. Uno fu proprio di tradurre in leggerezza il pensiero di grandi autori, cosa che poi mi sono trovato a fare con le biografie di grandi scienziati della serie Lampi di Genio. Era interessato a come nascono le idee e una volta mi disse che gli sarebbe piaciuto essere stato – non Leonardo o Galileo- ma il gatto di Leonardo e Galileo, o addirittura Tigre, il gatto di Einstein.Era affascinato dall’idea della Relatività e mi precisò più d’una volta che Einstein aveva trovato la strada aperta da Maxwell, mostrando una conoscenza della storia delle scienze sorprendente per intellettuale italiano che si occupava di favole e di ragazzi. Citava volentieri una straordinaria  metafora sulle maree del suo amico geologo Ignazio Tabacco:  le maree sono il respiro della Terra. Molte di queste idee, “insieme ad altre fantasticherie”, si ritrovano nel libro di Roberto pubblicato un paio di anni fa da Editoriale Scienza: Quattro Storie quasi vere, illustrato da Gek Tessaro.  Nonostante la mission dell’Editore, Roberto in questo libro non ha rinnegato i suoi generi preferiti. Il gatto con gli stivali è gemellato con la Luna, gli elfi con i ghiacciai, i giganti sono  gemellati  con  il magnifico mare senz’acqua della Luna, “magnifico mare per chi non sa nuotare”…di Rodari.

Però conclude con un capitolo sui libri di divulgazione. “In sintesi servono a non  farci odiare quello che per vari motivi riesce a  farci odiare la scuola”.

Garbatamente conclude con una frase illuminante sul successo della divulgazione: “i  libri di divulgazione scientifica, oltre a seguire  una corretta metodologia espositiva, rispondono alle infinite curiosità sulle quali i ragazzi sono certi di non venire interrogati. Che meraviglia!”

Roberto mi manca e manca a tutti noi.

Da Andersen n. 326 ottobre 2015.